Trasformazione digitale delle imprese e digitalizzazione: qual è la differenza?

Se ci fosse un premio per la frase più fraintesa dell’anno, non avremmo dubbi: “trasformazione digitale delle imprese” vincerebbe a mani basse. Già, perché capita spesso di utilizzare l’espressione “trasformazione digitale” per parlare di digitalizzazione (che, per sottolineare la tendenza delle imprese nell’adottare nuovi strumenti per la gestione dei processi, sarebbe più corretto) e viceversa.

In realtà, si tratta di termini diversi che non dovremmo utilizzare come se fossero sinonimi.

La trasformazione digitale delle imprese

La trasformazione digitale delle imprese porta con sé una dimensione economica, psicologica, sociale e agisce a livello di senso. Significa che l’adozione di tecnologie digitali produce profondi effetti sulle dinamiche di comunicazione, su quelle relazionali, sui comportamenti individuali.

La trasformazione digitale ha il potere di cambiare le cose.

Facciamo un esempio calzante per il settore in cui operiamo da anni: quello della Security.

Fino a qualche anno fa gli istituti di vigilanza (come qualunque altra azienda, in realtà) non avevano a disposizione gli strumenti che hanno oggi. Immaginiamo il signor Mario che la mattina entra nel suo ufficio, quello del personale, e inizia ad organizzare i servizi di pattugliamento. Il signor Mario è alle prese con telefonate (alle quali non sempre riceve risposte), comunicazioni radio, fogli svolazzanti e precari che campeggiano sulla sua scrivania disordinata e sui quali segna a penna i turni con il timore di seppellire (e non ritrovare) le informazioni importanti sotto pile di quaderni.

Oggi il signor Mario – grazie alla digitalizzazione, che gli ha permesso di affrontare meglio la trasformazione digitale che il suo settore sta vivendo – gestisce meglio le procedure, che sono automatizzate, e utilizza strumenti che gli consentono di rendere più semplice il lavoro del team (potere del software ERP che adotta!) Lo stesso vale per le risorse che il signor Mario dirige, poiché attraverso un’App dedicata possono avanzare richieste e aprire ticket con un clic.

La trasformazione digitale delle imprese cambia, in sostanza, i parametri di interpretazione della realtà ed è importante capirne il senso per far evolvere la propria azienda. Per cui, se la trasformazione digitale delle imprese ha a che fare con la dimensione del “COSA”, la digitalizzazione ha a che fare con la dimensione del “COME” (per citare Stefano Epifani).

La digitalizzazione delle imprese

La trasformazione digitale è una condizione, la digitalizzazione è una scelta. Digitalizzare significa tradurre in un linguaggio digitale i processi per poterli gestire in maniera automatica e più efficace.

Per ritornare alla dimensione del “COME”, la digitalizzazione è il modo in cui le persone all’interno di un’azienda agiscono nella gestione delle attività. In poche parole, la digitalizzazione ci invita a “rimodellare” quello che siamo, ad abbandonare la zona di comfort e a “rivisitare” le modalità con cui gestiamo i processi.

È difficile? Certo che sì; tuttavia, l’innovazione non chiede permesso ed è normale che i cambiamenti all’interno di un’azienda debbano essere graduali, perché – si sa – il comportamento delle persone è conservativo. Per questo, quello che occorre è avere al proprio fianco una guida: la figura del consulente, in questo caso, è dannatamente strategica e necessaria.

Il consulente non ha la bacchetta magica, ma ti fornisce il metodo, gli strumenti e la visione per affrontare meglio il mondo che sta cambiando.

Se questo articolo ti è piaciuto condividilo sui tuoi canali, tagga Sabanet oppure collegati al nostro profilo LinkedIn per restare aggiornato o aggiornata sui temi della trasformazione digitale delle imprese. Parola dei nostri consulenti!

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.