Epica 1_Sabanet

Hai i dati. Non riesci a usarli. Non è colpa tua.

In questo articolo

Sono le 18. Un responsabile di commessa deve sapere quante ore di servizio sono già pianificate su un cliente prima di confermare un nuovo turno.

La risposta è nel gestionale.

Ma per averla in forma leggibile deve rivolgersi a chi sa costruire l’estrazione giusta e quel “chi”, a quell’ora, ha già chiuso.

La decisione slitta al giorno dopo.

Non per mancanza di dati. Per mancanza di accesso.

Il problema

Le aziende non hanno mai avuto così tanti dati a disposizione. ERP solidi, data warehouse strutturati, strumenti di BI ben configurati.

L’investimento tecnologico c’è ed è reale, crescente, costoso.

Eppure, nella realtà operativa quel patrimonio resta spesso a portata di mano solo sulla carta.

Il percorso è sempre lo stesso: qualcuno ha bisogno di un numero per decidere. Apre un ticket. Entra in coda. Uno sviluppatore traduce la domanda in una query, la esegue, restituisce il risultato. Tra l’esigenza e la risposta passano ore. A volte giorni.

La conoscenza esiste. Si paga in tempo, in costi tecnici e nella frustrazione di chi deve mandare avanti il business.

Perché succede

Il collo di bottiglia non è tecnologico. È strutturale.

Il dato è chiuso dentro interfacce progettate per chi conosce il sistema, non per chi deve prendere una decisione. Menu da navigare, maschere da compilare, filtri da impostare, esportazioni da rielaborare a mano.

Funziona. Ma dipende sempre da qualcuno che conosce la strada giusta per arrivare al numero giusto al momento giusto.

Ed è esattamente lì che si perde valore: non nei dati, ma nell’accesso ai dati.

Nei prossimi articoli raccontiamo come EPICA – il modulo conversazionale di EPW, EasyPlan Web gestionale ERP di Sabanet – affronta questo problema da una direzione diversa.

Scrivici in DM se hai bisogno di una demo.

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