La Blockchain in sanità è tra gli argomenti più cliccati sul web. Il tema è ancora in fase embrionale, eppure sta riscuotendo tanto interesse soprattutto nei professionisti che vedono in questa tecnologia la possibilità di fare la differenza nel sistema sanitario nazionale.
Perché la blockchain applicata alla sanità può essere un’opportunità?
L’applicazione della bloockchain in sanità ha lo scopo di:
- facilitare il trasferimento sicuro delle cartelle cliniche dei pazienti attraverso il c.d. ledger (letteralmente “tecnologia del registro”);
- supervisionare i problemi con la catena di approvvigionamento;
- prevenire le frodi delle cartelle cliniche degli studi clinici.
Il progetto di ricerca EISI-HAL: Ecosistema IoT-Based per la Sicurezza delle Informazioni in ambito Healthy and Assisted Living
Da qualche giorno abbiamo chiuso un progetto di ricerca dal titolo EISI-HAL (Ecosistema IoT-Based per la Sicurezza delle Informazioni in ambito Healthy and Assisted Living), che ha coinvolto attivamente uno dei software developer della sede di Durazzo di Sabanet, Enea Dhima, che ha sviluppato un pezzo di Blockchain. Attraverso questo progetto siamo stati in grado di implementare la blockchain sulla notarizzazione applicata alla sanità superando 5 svantaggi:
- il dato inserito in modo errato;
- il problema della privacy;
- rete decentralizzata e senza autorizzazione;
- lentezza nell’elaborazione delle informazioni con un elevato numero di persone nella rete;
- costi dell’infrastruttura elevati.
A causa dell’algoritmo di consenso Proof-of-Work (PoW, Prova di Lavoro), questi sistemi richiedono un’immensa potenza di calcolo e portano a grandi quantità di consumo energetico.
Il racconto di Enea, software developer di Sabanet
EISI-HAL fornisce pertanto un’implementazione della tecnologia blockchain nel settore sanitario senza gli svantaggi prima menzionati utilizzando Hyperledger Fabric. Diversi ospedali possono prendere parte alla rete e mantenere la privacy impegnandosi nelle proprie sottoreti contenenti registri separati. La rete è autorizzata, consentendo solo ai partecipanti identificabili di accedere al libro mastro. Infine, si riducono i costi di manutenibilità perché non è necessario implementare l’algoritmo PoW per ottenere il consenso nel sistema.
Abbiamo chiesto ad Enea di raccontarci la sua esperienza per approfondire ulteriormente un tema tanto complesso quanto interessante.

“È stata un’implementazione tutt’altro che semplice – ci racconta Enea – perché la tradizionale tecnologia blockchain presenta una serie di inconvenienti. Sui libri mastri tradizionali non possiamo correggere un errore che può accadere a causa di un errore umano, è memorizzato nella catena per sempre (a meno che non forziamo un’intera catena che richiede tempo ed energia). I dati all’interno del libro mastro sono aperti al pubblico, quindi non c’è privacy. Infine, la scalabilità è un incubo poiché i costi aumentano con il numero di partecipanti alla rete (compresi gli enormi costi energetici).
Utilizzando strumenti open source come Hyperledger Fabric, miriamo a fornire un’implementazione della tecnologia blockchain nel settore sanitario senza gli svantaggi precedentemente menzionati. Aiutiamo gli ospedali a mantenere la privacy dei dati dei loro pazienti consentendo loro di utilizzare registri privati a cui possono accedere solo le persone che dispongono dell’autorizzazione.
A differenza della blockchain tradizionale, che chiede ai suoi partecipanti di utilizzare l’algoritmo Proof of Work per raggiungere un accordo (consenso) – specifica Enea – ogni organizzazione è libera di scegliere il proprio algoritmo, che non incorrerà in costi inutili. Inoltre, poiché tutti i partecipanti alla rete sono affidabili, è possibile modificare i dati nel libro mastro mantenendo una cronologia di tutte le transazioni.
Attualmente abbiamo una demo funzionante in cui dimostriamo alcune funzionalità di base. Come le semplici informazioni mediche vengono trasmesse attraverso il libro mastro, la cronologia delle modifiche nel libro mastro e come i nodi (noti anche come peer) concordano su cosa scrivere nel libro mastro.”
Se ti è piaciuto questo contenuto e per collaborare:

