Google Hash Code: 4 programmatori di Sabanet partecipano alla sfida
Trasformare le parole in codice. Ci sembra la definizione migliore per raccontarti l’esperienza di Cosimo, Carlo, Jacopo e Gianluca, 4 dei nostri programmatori che la scorsa settimana hanno partecipato a Google Hash Code: una gara di programmazione a squadre organizzata da Google per studenti e professionisti di tutto il mondo.
Google Hash Code: come funziona?
Si forma una squadra e si sceglie il linguaggio di programmazione per risolvere un problema assegnato dagli organizzatori.
Cosimo, Carlo, Jacopo e Gianluca si sono presentati come Gli Aristomatti, “perché, diciamolo, non ci stiamo molto con la testa”, ridono.
Al di là del nome, che genera senza dubbio divertimento, quello che ci importa comunicare è che i nerd alla riscossa di Sabanet hanno dimostrato talento da vendere superando, con il loro punteggio, team di Università internazionali. Già, perché la gara quest’anno ha riunito oltre 15.000 squadre.
Google Hash Code: le parole degli Aristomatti
- “Il risultato che abbiamo raggiunto ci rende fieri poiché ci vuole coraggio a cimentarsi in una sfida del genere, specie se con persone provenienti da ogni parte del mondo.” A parlare è Jacopo, 24 anni, da due anni e mezzo in Sabanet. Timido, riservato e con le idee chiare: Jacopo ha iniziato a fare il programmatore all’età di 16 anni, da quando cioè ha colto l’enorme potenzialità del mezzo.
Accanto a lui, Gianluca – un altro degli Aristomatti – è in Sabanet da 8 anni e trova che lavorare prendendo autonomamente alcune decisioni, malgrado tutte le difficoltà del caso, sia stimolante.
Poi c’è Cosimo e una passione smisurata per la programmazione.
L’importanza della squadra è confermata, infine, da Carlo. A precederlo è la sua ambizione.
Carlo è in Sabanet dal 2013, quando ha iniziato aveva (com’è comprensibile) poca esperienza.

