Quali sono le opportunità e gli impatti dell’IoT sugli utenti e sul business?

Si scrive IoT perché chiamarlo “opportunità per le imprese di individuare nuove opportunità per l’innovazione digitale” sarebbe stato troppo lungo.

Ironia a parte, stiamo parlando dell’IoT che significa letteralmente Internet of Things, Internet delle cose. L’interazione tra cose rappresenta un’occasione sia per gli utenti che per le aziende.

Impatto dell’IoT sull’utente

Lato utente, l’IoT semplifica e al tempo stesso rende più articolate le relazioni in funzione della complessità dei dispositivi ma anche del contesto e delle funzioni associate (si pensi alle soluzioni Smart per le case, in grado di integrare ed attivare in sincronia una pluralità di impianti e utilizzatori). Aspetto, questo, che rivoluziona e trasforma le funzionalità di oggetti nati passivi e resi attivi grazie alla possibilità di interagire con ambiente e utilizzatori.

Impatto dell’IoT sul Business

Il monitoraggio delle tecnologie e degli innovatori IoT è utile per mappare le opportunità e controllare i costi e tendenze. Sono 3 le aree sottoposte a controllo.

  1. La prima si focalizza sull’innovazione tecnologica per identificare e classificare le tecnologie che potrebbero condurre a nuovi dispositivi (per esempio, i low-power-wide-area, da cui potrebbero emergere dispositivi a basso costo, con batterie durevoli e ampia connettività).
  2. Nella seconda area di monitoraggio si colloca l’innovazione dei costi, ancora oggi una barriera diffusa allo sviluppo di soluzioni innovative.
  3. La terza area si concentra sull’innovazione dei dispositivi; ogni anno ne appaiono parecchi, spesso provenienti da fonti non tradizionali, come campagne di crowdfunding.

L’IoT, è senza dubbio una delle forze più dirompenti dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione, in continua e veloce trasformazione.

Le sfide dell’IoT

I dispositivi IoT offrono 2 nuove opportunità di relazione. La prima è operativa, concentrata sull’usabilità o la convenienza delle interazioni e dei servizi; la seconda è strategica e si riferisce ai nuovi percorsi di fruizione di prodotti e servizi.

In queste due grandi famiglie si collocano: interazioni dirette (per esempio, attraverso un dispositivo mobile), mediate da un partner che può essere il proprietario del dispositivo stesso; interazioni autonome, quando un dispositivo, è in grado di comprendere ed anticipare le esigenze individuali e si attiva di conseguenza qualunque sia la modalità.

I dispositivi IoT collezionano dati di ogni genere, sensibili o no, raccolgono informazioni sulle abitudini di vita, sui desideri, sulle volontà individuali o di gruppo. Le videocamere inserite nei dispositivi diventano sensori virtuali universali, da cui dedurre molte informazioni usando specifiche analisi.

Tutto ciò implica due grandi sfide: da un lato, la necessità di identificare dispositivi in grado di diventare canali per il rilascio del valore del business; dall’altro, la necessità di individuare nella vasta gamma delle caratteristiche di smartphone e dispositivi vari, quelli capaci di promuovere nuovi servizi e realizzazioni.

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