Il prima e il dopo di Marco Sonni, responsabile della sede di Roma di Sabanet

Un invidiabile aplomb lo precede, così come il suo humor “inglese”. Ti presentiamo Marco Sonni, responsabile della sede di Roma di Sabanet.

La sua storia, oltre ad essere interessante, è un esempio soprattutto per chi desidera dare una sferzata al proprio percorso professionale; per chi vuole anche solo “annusare” un principio di cambiamento.

Prima di Sabanet, infatti, Marco si occupava della direzione tecnico-commerciale di un istituto di vigilanza, seguiva l’area tecnologica, lo studio delle gare d’appalto, la certificazione degli impianti.

Nel 2014, mentre è alla ricerca di un software per la vigilanza, si imbatte in Sabanet. Decide così di convocare l’azienda e conosce Armando Reale (attuale direttore commerciale di Sabanet). Nonostante l’ottima impressione da entrambe le parti, la riunione termina con nulla di fatto. 

Passa qualche anno, Armando e Marco si incontrano nuovamente e Reale legge negli occhi di Marco malessere. All’epoca Sabanet era anche alla ricerca di personale su Roma, pertanto l’epilogo di questa storia è facilmente intuibile

Da allora ad oggi, Sonni fa parte del gruppo Sabanet ed è persino responsabile della sede nella Capitale. Merito da un lato dell’intuizione di Armando e di Gianfranco Zizzo (CEO di Sabanet) e, dall’altro, del suo entusiasmo.

Quella che oggi Marco ricopre è stata per lui una carica inaspettata; inaspettata perché Marco è un tipo modesto, discreto, che tende a non strafare con le parole e a mettere le virgole nei posti dove le virgole vanno senza rischiare di essere inopportuno.

“Quello che mi ha colpito fin da subito di Sabanet – tiene a sottolineare Marco – è stato lo spirito aziendale capace di sollevare il cliente da ansie e la capacità di prendersi cura delle persone. Non sto dicendo che ci siano solo carezze in Sabanet, dico soltanto che persino le discussioni sono segno di grande maturità e crescita. Vivere la sede di Roma come parte di un corpo unico e non come un’entità a sé è una gran bella esperienza, resa tale soprattutto dalle persone con cui condivido questo percorso.”

E, si sa, le sinergie sono essenziali per riempire il nostro bagaglio professionale ed emotivo e prepararsi ad un viaggio lungo ed entusiasmante.

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