Le nuove frontiere della telemedicina

In un Paese che invecchia sempre più la tecnologia fa passi da gigante. Se da una parte una larga fetta della popolazione è rappresentata dagli anziani, dall’altra la telemedicina apre nuove frontiere. Si tratta di un nuovo modo di occuparsi del paziente, legato alle nuove tecnologie ma sorprendentemente più umano. I destinatari possono ricevere le cure direttamente nella loro abitazione, riducendo i costi di ospedalizzazione e permettendo di vivere l’ambiente familiare. Strumenti portatili che permettono di monitorare il paziente e di inviare un messaggio di allerta in caso di necessità, cartelle cliniche accessibili in ogni momento, indicatori di rischio, sono alcune delle possibilità offerte.

Sabanet presenta “Care@home”

Il network Sabanet ha sviluppato un progetto di telemedicina dedicato ai pazienti più fragili, prevalentemente over 65, con patologie gravi e non completamente autosufficienti. Si tratta di “Care@home”.


Utente finale è stato la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

È stata sviluppata una cartella clinica di reparto, dividendo i dati in due parti, una generale per tutti i reparti e una specifica per il profilo dei pazienti dell’unità operativa di Geriatria. Il software ha consentito di aiutare nella valutazione del quadro clinico dei pazienti, tracciando attraverso una serie di indicatori la stima della vita, del rischio (basso, medio o elevato) e della mortalità a breve termine. I dati sono stati utilizzati per scopi di ricerca e per assistenza clinica. Nel caso di terapie a domicilio per soggetti fragili (anziani, disabili, ecc.) è stato progettato uno strumento portatile per controllare il paziente ed eventualmente inviare messaggi di allerta agli operatori tramite sms o email. Il nostro gruppo si è occupato dello sviluppo di una cartella clinica che consente di accedere in ogni istante alle informazioni sul paziente, offrendo la possibilità all’utente finale di valutare i pazienti in modo singolo o aggregato.

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