Come si diventa un ottimo consulente aziendale?

Come abbiamo detto più volte, Sabanet è un network di aziende che si occupa – tra le altre cose – di consulenza applicativa, gestionale e direzionale.

Ti sei mai chiesto “Come si diventa un ottimo consulente aziendale?” Se pensi che sia il solito articolo orientato a venditori e commercianti, sei sulla strada sbagliata!

Alt!

Riavvolgo il nastro e riparto. Riparto da capo perché quello che hai appena letto doveva essere l’incipit che avevo in mente per iniziare a parlarti di consulenza. Poi, però, ho pensato che nulla come un’esperienza vissuta in prima persona sarebbe stato l’inizio ideale per affrontare l’argomento.

Pertanto, perdonerai il fatto che mi sia “appropriata” – in modo nemmeno troppo indebito – del blog aziendale che attualmente gestisco per raccontarti la storia (storia vera) che stai per leggere.

[Avvertenze: questo articolo è applicabile a qualunque tipo di consulenza] 🙂

1) Il carattere

Alle ore 11 del 25 gennaio 2019 metto piede in Sabanet per la prima volta, affascinata dall’ambiente rurale in cui questa azienda tarantina ha deciso di sviluppare il suo business. Dopo essere stata accolta da Daphne, vengo accompagnata in una stanza dove ad aspettarmi ci sono Gianfranco Zizzo (CEO di Sabanet), Valeria Marci (responsabile area consulenti) e Andrea Sestino (responsabile R&D per Sabacom Engineering, spin-off di Sabanet).

Apro il discorso elencando le mie esperienze professionali, mi lascio persino andare a qualche tecnicismo di sorta fino a quando Zizzo non esordisce con: “Ok Stefania, la nostra Comunicazione deve emozionare”.

Ad un tratto tutto mi è subito chiaro!

Continuare a convincerli di essere il miglior consulente “area Comunicazione” sulla piazza, sarebbe stato l’approccio che avrebbe avuto chiunque. Smetto di snocciolare dati e svuoto nel piatto delle relazioni il mio entusiasmo, inizio a parlare di quanto sia importante creare connessioni reali e concrete con le persone.

Perché in realtà “Vendiamo ciò che siamo”.

E vendiamo ciò che siamo ogni giorno, quando parliamo con un amico o con il partner, ad esempio. Ed è esattamente quello che ho fatto: spogliarmi di sovrastrutture per approcciare in ottica di “person to person” e non di “business to business”.

Pensiamoci, cosa unisce le persone? Le emozioni, la vita. E ognuno di noi è alla costante ricerca di queste cose.

2) L’ascolto e l’empatia

Una volta stabilita la connessione, “regalando” un pezzo di noi all’altro, cosa rende più solida una relazione? L’ascolto!

Se quel 25 gennaio non avessi ascoltato con attenzione Valeria, Gianfranco e Andrea, avrei continuato a focalizzarmi sui numeri perdendo certamente l’opportunità di entrare a far parte di un’azienda il cui successo si basa proprio sul comunicare valori e persone.

Segue l’ascolto, l’empatia: la capacità di porsi in maniera immediata nello stato d’animo o nella situazione dell’interlocutore, senza necessariamente simpatizzare con quello che ci sta comunicando.

3) Vendere le idee e non il prodotto

Lo sai cosa ha reso Apple differente rispetto ai suoi competitor? Il fatto che, sin dall’inizio, ha venduto non il prodotto, bensì la propria ideologia.

È il caso di esclamare: BINGO!

Una strategia vincente, a cui ciascun consulente dovrebbe ispirarsi. Cosa c’entra Sabanet con tutto questo? C’entra per la sua capacità di comunicare quello che è; di comunicare non quello che fa, ma come lo fa.

Quello che sto cercando di dirti è che non ci sono formule magiche per diventare un ottimo consulente; ci sono però una serie di step ed aspetti da seguire, capaci di renderti un consulente migliore.

E tu, quale esperienza hai avuto? Ci sono punti che aggiungeresti alla lista? Raccontaci la tua storia e scrivici nei commenti del blog o in quelli del post sulla pagina Facebook di Sabanet e sul nostro profilo Linkedin.

Se poi vuoi provare anche tu a far parte nel Network Sabanet, scrivici su recruitment@sabanet.it

 

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