Come scegliere l'erp migliore per la tua azienda

Come scegliere un sistema ERP?

Che cosa si intende per ERP?

L’ERP è un’applicazione che automatizza i processi aziendali e fornisce approfondimenti e controlli interni, attingendo a un database centrale che raccoglie input dai dipartimenti di contabilità, produzione, gestione della catena di approvvigionamento, vendite, Marketing e risorse umane.

L’ERP fornisce una suite integrata di applicazioni aziendali.

Gli strumenti ERP (Enterprise Resource Planning) condividono un processo comune e un modello di dati, coprendo processi end-to-end operativi ampi, come quelli del settore finanziario, delle risorse umane, della distribuzione, della produzione, dei servizi e della catena di approvvigionamento.

Perché l’ERP è importante nelle aziende?

Le applicazioni ERP possono aiutare un’azienda a diventare più consapevole collegando insieme le informazioni su produzione, finanza, distribuzione e risorse umane.

I sistemi ERP semplificano e automatizzano i processi, creando un funzionamento più snello, accurato ed efficiente. L’ERP offre una visibilità completa sui processi aziendali principali.

Settori che necessitano di sistemi ERP

  • Assistenza sanitaria
  • Ospitalità
  • Servizi professionali
  • Produzione e distribuzione
  • Organizzazione no profit
  • Costruzione

In che modo l’ERP migliora il processo decisionale?

Invece della distribuzione dei dati su più programmi, l’ERP concentra le informazioni in un unico posto per un migliore processo decisionale, compresi i dati accumulati dalle fonti lungo la catena di approvvigionamento.

Gli utenti comunicano con fornitori, distributori e clienti da una dashboard personalizzata, riducendo la necessità di usare più programmi.

gestionale erp

Gestionale ERP

In che modo l’ERP supporta la contabilità e la finanza?

Utilizzando l’ERP per le esigenze contabili e finanziarie, le aziende possono automatizzare completamente le attività contabili e finanziarie. Ad esempio, un’azienda può semplificare la gestione della contabilità fornitori e della contabilità clienti e la gestione della liquidità. L’automazione può anche consentire alle aziende di tenere traccia delle loro transazioni finanziarie più rapidamente.

Quali sono i modelli di ERP?

  • Risorse umane
  • Inventario
  • Vendite e marketing.
  • Acquisti
  • Finanza e contabilità
  • Gestione delle relazioni con i clienti (CRM)
  • Ingegneria/Produzione
  • Gestione della catena di approvvigionamento (SCM)

Come viene implementato l’ERP in un’azienda?

Le implementazioni ERP implicano l’installazione del software, lo spostamento dei dati finanziari nel nuovo sistema, la configurazione di utenti e processi e la formazione degli utenti sul software.

Con quale frequenza le aziende cambiano i sistemi ERP?

Non esiste un periodo di tempo standard per l’aggiornamento del tuo ERP. La maggior parte dei sistemi dura dai 5 ai 10 anni , quindi potrebbe essere un buon momento per l’aggiornamento. Comprendere i motivi dell’aggiornamento renderà le tue decisioni più facili.

Qual è il migliore software ERP?

Non è possibile stilare una lista dei migliori software ERP perché un gestionale, seppur performante, può essere adatto per un’azienda ma non adatto per un’altra.

Tutto dipende dagli obiettivi che l’azienda si pone, da quale “problema” il software deve risolvere, da come viene personalizzato su misura del cliente, pertanto il ruolo del consulente è fondamentale in questo caso.

Molto dipende anche dall’assistenza sul software; ogni gestionale ERP ha bisogno di essere gestito e per gestirlo al meglio è necessaria la formazione. Di questo, di solito, se ne occupano i consulenti per l’appunto, che devono accompagnare passo passo l’azienda in questo percorso, a partire dalla formazione per arrivare al “pronto intervento” in caso di criticità.

Come implementare un sistema ERP per la tua azienda

  1. Identifica i tuoi obiettivi
  2. Scegli un Project Manager per facilitare il processo di implementazione
  3. Trova il software ERP giusto per le tue esigenze
  4. Preoccupati della migrazione e dell’integrazione dei dati
  5. Configura il sistema
  6. Testa il sistema
  7. Forma i tuoi dipendenti

Niente paura, non devi fare tutto da solo: i consulenti ti aiutano in tutte queste fasi!

Come può aiutarti un consulente ERP?

Un consulente ERP può implementare, aggiornare o supportare un sistema ERP.

Il  consulente ERP serve a rendere il processo molto più agevole, accelerare il time-to-value, ridurre le possibilità di rischio e fornire all’organizzazione la gestione e il supporto continui tanto necessari .

CLICCA QUI SE HAI BISOGNO DI UN CONSULENTE ERP!

Perché un’azienda non può sviluppare internamente un sistema ERP?

Uno dei problemi dello sviluppo interno di un sistema ERP è che consuma molte risorse e richiede un grande investimento nella tecnologia e nelle competenze necessarie per mantenere attiva e funzionante l’applicazione ERP.

Quali software ERP scegliere

I prodotti ERP consentono agli utenti di automatizzare le lunghe attività quotidiane. Invece di perdere tempo ogni giorno completando task ripetitive o eseguendo report da più sistemi, è possibile concentrare più tempo sul personale e sulle esigenze aziendali più urgenti.

Software per la gestione delle risorse umane

software gestione turni

Easyplan Web

È uno strumento di gestione delle risorse umane che funge da:

  • Software per la fatturazione
  • Software per gestione turni e accessi
  • Software presenze e flusso paghe
  • Software gestione magazzino e impianti

Puoi utilizzare EasyPlan Web nei seguenti settori:

  • Safety – Security
  • Impiantistica
  • Cooperative sociali
  • Pulizie
  • Sanità
  • Retail e industria

CLICCA QUI PER RICHIEDERE MAGGIORI INFORMAZIONI!

Software per la contabilità

software contabilità

Per quanto riguarda la parte relativa a contabilità e paghe del personale, il software ERP di Sabanet si integra con Ad Hoc Revolution Web di Zucchetti  che ti permette di gestire una serie di aree:

  • amministrazione
  • contabilità
  • controllo di gestione
  • vendite
  • acquisti
  • logistica e produzione

In questo modo il cliente ha uno strumento completo con il quale gestire tutti i processi e le aree aziendali.

CLICCA QUI PER RICHIEDERE MAGGIORI INFORMAZIONI!

 

Come gestire un'azienda

5 domande che dovresti porti se gestisci un’azienda

Ecco 5 domande che dovresti porti se gestisci un’azienda:

Dove sta andando la mia azienda?

Identifica i tuoi valori

Devi avere una chiara consapevolezza dell’identità del tuo brand, conoscerne i punti di forza e quelli di debolezza rispetto alla concorrenza. La crescita deriva da un’attenzione incessante sulle tue competenze principali.

Una conoscenza approfondita del pubblico di riferimento è fondamentale per qualsiasi strategia di crescita aziendale di successo. Devi conoscere le caratteristiche, il comportamento e i desideri dei tuoi clienti per soddisfare le loro esigenze meglio dei tuoi concorrenti. Di conseguenza, aumenterai la fedeltà dei clienti e otterrai più referral dal passaparola.

Comunica i tuoi valori nel modo giusto

Non basta avere idee chiare e forti valori, bisogna anche saperli comunicare nel modo giusto per trovare un pubblico che sia realmente in linea con essi. Una buona strategia di comunicazione accompagna la strategia di business nel lungo periodo, rendendo il brand coerente e riconoscibile.

Hai bisogno di una strategia di comunicazione?

Fai un salto da Larry Agency!

La strategia è ben definita?

Per un’azienda giovane, formulare una solida strategia è più importante che risolvere problemi di assunzione, progettare sistemi di controllo, stabilire modelli di rendicontazione. Le iniziative basate su una buona strategia possono sopravvivere a confusione e scarsa leadership, ma sofisticati sistemi di controllo e strutture organizzative non possono compensare una strategia sbagliata.

Attenzione, ciò non significa che una buona gestione dei processi non sia importante, anzi.

Una volta identificata la giusta strategia, è proprio il controllo sui processi che permette di applicarla nel modo corretto.

Richiedici una consulenza sul controllo di gestione

La strategia può generare profitti e crescita sufficienti?

Una volta che hai formulato strategie chiare, devi determinare se tali strategie saranno redditizie e ti consentiranno di crescere. Il mancato rendimento dovrebbe indurti, poi, a porti domande più difficili: qual è il nostro vantaggio competitivo? Le nostre offerte sono davvero migliori di quelle dei nostri concorrenti? Se lo sono, questo giustifica i costi aggiuntivi che dobbiamo sostenere?

gestione aziendale per crescere

La strategia è sostenibile?

L’altra questione che devi affrontare è se le tue strategie possono servire l’impresa a lungo termine. La questione della sostenibilità è particolarmente significativa per gli imprenditori che hanno cavalcato l’onda di una nuova tecnologia, di un cambiamento normativo o di qualsiasi altro cambiamento esogeno per il business che crei situazioni in cui l’offerta non riesce a tenere il passo con la domanda.

Gli imprenditori che cavalcano un trend possono prosperare all’inizio solo perché la tendenza è dalla loro parte e perché per un periodo non concorrono con nessuno.

Ma cosa succede quando cambia il trend? Il rischio è quello di ritrovarsi senza un sistema forte, competitivo e basato su una pianificazione di lungo periodo.

Posso mettere in atto la strategia?

La terza domanda che gli imprenditori devono porsi potrebbe essere la più difficile a cui rispondere perché richiede l’autoesame più schietto: posso mettere in atto la strategia? Grandi idee non garantiscono grandi prestazioni. 

Gli imprenditori devono esaminare tre aree

  • risorse
  • capacità organizzative
  • ruoli personali

Circondati delle persone giuste

Gli imprenditori di maggior successo sanno di doversi circondare di persone più intelligenti di loro. Se decidi di ridimensionare la tua attività, avrai bisogno di un team forte che ti aiuti a fare un ottimo lavoro. L’unico modo per farlo è reclutare e assumere le persone migliori.

Se hai intenzione di avviare un’impresa, devi lavorare attivamente per avere successo. Non accadrà dall’oggi al domani. Avrai bisogno di ricercare, studiare e conoscere il tuo settore, cliente e mercato.

Utilizza gli strumenti che possono aiutarti a ottimizzare la tua attività

Se non hai implementato una serie di strumenti per semplificare i processi aziendali, l’utilizzo di un buon CRM è un ottimo punto di partenza.

Richiedici una consulenza sul CRM

consulente business intelligence

Cosa fa il consulente di Business Intelligence per le aziende?

Capire cosa fa un consulente di Business Intelligence ti aiuterà a comprenderne il valore

Che cosa si intende per Business Intelligence?

Prima di capire cosa fa un consulente di Business Intelligence, è necessario prima capire cos’è la Business Intelligence.

La Business Intelligence è un processo utilizzato per raccogliere, analizzare e visualizzare i dati, tramite l’aiuto della tecnologia, per monitorare i processi interni ed esterni dell’azienda e prevedere possibili risultati e conseguenze.

Ad occuparsi della Business Intelligence è il consulente che, a supporto della crescita aziendale, opera di solito a stretto contatto con i diversi reparti.

Il consulente BI è una figura essenziale per la pianificazione, le decisioni strategiche e analitiche di un’azienda.

Il ruolo del consulente di Business Intelligence è quello di pianificare nuove linee di business, aiuta a ridurre le spese e migliorare la crescita aziendale.

Un Consulente di Business Intelligence è chiamato a migliorare le operazioni interne di un’azienda attraverso attività relative all’analisi dei dati, alla pianificazione, all’immagazzinamento, al fine di portare l’azienda a ottenere un vantaggio competitivo.

Cosa fa un consulente BI?

Le risposte alla domanda: “cosa fa il consulente di Business Intelligence”, sono molteplici.

Il consulente BI utilizza la tecnologia disponibile per assistere l’azienda nella fase di raccolta, estrazione, ottimizzazione dei dati da varie fonti che potrebbero essere rilevanti ai fini del processo decisionale.

Il consulente BI ha il compito di migliorare i processi aziendali basati su questi dati prevedendo eventi e sviluppi futuri.
È possibile pianificare nuove linee di business, ridurre le spese e migliorare la crescita aziendale con l’aiuto della consulenza BI.

I consulenti di Business Intelligence sono un prezioso supporto per la strategia aziendale consapevole in quanto estraggono i dati, creano approfondimenti significativi sulle operazioni aziendali, convalidano e sintetizzano le informazioni per produrre presentazioni visive di grande impatto che aiutano a prendere le decisioni aziendali con maggior cognizione.

Altri compiti svolti da questi professionisti includono l‘implementazione di metodologie di analisi dei dati, lo sviluppo di procedure e politiche di analisi, raccolta dei dati e la creazione o l’identificazione di nuovi programmi di elaborazione e raccolta dei dati. Inoltre, i consulenti di BI sviluppano modelli per l’analisi dei comportamenti chiave del settore.

Quali competenze deve avere un consulente BI?

Per essere un buon consulente BI è necessario avere pensiero logico e matematico, desiderio di imparare nuove tecniche ogni giorno ed essere costantemente aggiornato sulla tecnologia.

Un consulente BI deve guardare a tutte le cose da una prospettiva di business, prima di tutto; in altre parole, deve comprendere i dati disponibili per selezionare le informazioni più rilevanti e utilizzarle a vantaggio dell’azienda.

A livello tecnico, competenze come SQL, gestione di database, esperienza con strumenti BI; big data e competenze di data mining sono auspicabili. Infine, le competenze di programmazione possono aiutare nell’estrazione di regole dai dati.

Cosa fa un consulente BI quotidianamente?

Un consulente di Business Intelligence ha vari compiti interessanti che vengono eseguiti quotidianamente:

• Revisione e validazione dei dati raccolti
• Monitoraggio dell’archiviazione dei dati
• Documentare i processi di lavoro
• Sviluppo di politiche e procedure per la raccolta e l’analisi dei dati
• Creazione o identificazione di nuovi programmi di raccolta ed elaborazione dati (ETL)
• Collaborare con il team IT per sviluppare software per sfruttare i database
• Creazione di modelli che analizzino il comportamento dei settori critici
• Monitoraggio dei risultati dell’analisi e delle metriche
• Implementazione di nuove metodologie di analisi dei dati
• Reportistica con analisi dei dati

Per poter svolgere tutte queste attività in modo rapido ed efficiente, i consulenti BI si affidano a strumenti tecnologici avanzati. Inoltre, spesso lavorano fianco a fianco con i clienti.

Software di Business Intelligence popolari

Esistono numerosi strumenti che un consulente BI può utilizzare. Innanzitutto, è importante trovare uno strumento che faciliti la ricerca dei set di dati.
Fondamentali sono anche i software che effettuano analisi di carattere economico sulla marginalità delle commesse e sull’andamento delle attività aziendali.

EasyPlan Analytics

software business intelligence

Easyplan Analytics è il software di Business Intelligence di Eurisko indispensabile per la classificazione dei dati, il controllo delle commesse, il controllo sul costo delle ore.

Tra le funzioni principali di Easyplan Analytics:

  • Controllare le commesse
  • Classificare i dati
  • Gestire la contabilità

Omniscope

software data visualization

Omniscope è il software perfetto per l’attività di Business Intelligence per la Data Visualization.

Tra le funzioni principali di Omiscope:

  • Data Storytelling
  • Estrazione big Data
  • Elaborazione big Data

Perché è importante avere una strategia di Business Intelligence?

Una strategia di Business Intelligence aiuterà l’azienda a raccogliere informazioni utili.
Serve una strategia perché la semplice scelta della tecnologia giusta e l’implementazione di una piattaforma software non è sufficiente per realizzare un ritorno sull’investimento.

Per creare una strategia di Business Intelligence, è necessario determinare 3 cose:

  • Come implementerete la piattaforma software
  • Come gestire i dati per l’analisi
  • Come consentire agli amministratori di prendere decisioni informate basate sui dati

Perché è così importante il supporto di un consulente di Business Intelligence?

In pratica, si ha una strategia di Business Intelligence efficace quando si ottiene una visione completa dei dati dell’azienda e la usa per guidare il cambiamento, eliminare le inefficienze e adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato o dell’offerta.

Per elaborare una strategia, è necessario ingaggiare un consulente di Business Intelligence che ti guiderà in un percorso di crescita aziendale basata sui dati.

Hai bisogno di una consulenza di Business Intelligence? 

Da anni lavoriamo al fianco delle aziende per migliorarne i processi e i risultati.

CONTATTACI

Happy Birthday

Happy Birthday Valeria Marci!

Happy Birthday Valeria Marci!

Probabilmente non esiste il “modo giusto” per augurare buon compleanno a qualcuno. 

In Sabanet ci piace dedicare un pensiero (che sia una storia su Instagram, un articolo, una foto sui canali social) a chi spegne quel giorno le candeline.

Il nostro augurio speciale, oggi, va a Valeria Marci: responsabile del team Consulenza, donna, mamma e professionista straordinaria.

In questo momento ce la immaginiamo seduta alla scrivania mentre sorseggia caffè americano. È il suo rito quotidiano con cui battezza l’inizio della giornata e scommettiamo che, mentre sta leggendo questo articolo, stia perfino abbozzando un sorriso ripensando a tutte le tazze che le sono state regalate negli anni.

Valeria ci insegna a normalizzare il fatto che un’azienda metta al centro le persone (che, per certi versi e in certi ambienti è ancora considerata una cosa straordinaria); ci insegna, anche, che una donna può essere imprenditrice e mamma allo stesso tempo senza dover scegliere di essere l’una o l’altra e senza dover necessariamente rinunciare alle proprie passioni.

Ci insegna a rimanere focalizzati sull’obiettivo; merito, in questo caso, del suo proverbiale pragmatismo che aiuta a non perdersi in chiacchiere.

Valeria ci insegna soprattutto che, non importa quante siano le risorse, è importante e doveroso prendersi cura di tutti con onestà, che per lei è un valore primario (non a caso su una delle pareti del reparto Consulenza campeggia un suo ritratto stilizzato che riporta la parola “sincerità”).

È il nostro punto di riferimento e per quanto i cambiamenti repentini le facciano storcere il naso (anche se solo inizialmente) non si tira indietro di fronte alle sfide, che affronta con lucidità e coraggio.

Quando è preoccupata glielo leggi sul volto; eppure, malgrado le paturnie aziendali siano sempre in agguato, non nega il sorriso quando varca la soglia della masseria, sprigionando quell’energia contagiosa a cui attingiamo quando siamo sopraffatti dalle attività.

Valeria Marci

In questo “viaggio”, Valeria ci conferma con la sua umanità ed empatia che l’errore è fisiologico e che quello che conta è cogliere qualunque opportunità per imparare qualcosa di nuovo, anche se ci sentiamo professionisti navigati. Lo scopo, d’altronde, è migliorarsi senza cercare affannosamente di azzerare i nostri difetti, guardando ai “più” anziché ai “meno”.

Pensaci, se J.K. Rowling si fosse focalizzata sul migliorare una sua “presunta” mancanza in matematica invece di investire tutto sulla scrittura, magari oggi nessuno avrebbe conosciuto le storie dei maghi di Hogwarts. Non credi?

Come Valeria dimostra ogni giorno, la differenza puoi farla solo tu

 

Blockchain in sanità: il caso studio di Sabanet

La Blockchain in sanità è tra gli argomenti più cliccati sul web. Il tema è ancora in fase embrionale, eppure sta riscuotendo tanto interesse soprattutto nei professionisti che vedono in questa tecnologia la possibilità di fare la differenza nel sistema sanitario nazionale.

Perché la blockchain applicata alla sanità può essere un’opportunità?

L’applicazione della bloockchain in sanità ha lo scopo di:

  • facilitare il trasferimento sicuro delle cartelle cliniche dei pazienti attraverso il c.d. ledger (letteralmente “tecnologia del registro”);
  • supervisionare i problemi con la catena di approvvigionamento;
  • prevenire le frodi delle cartelle cliniche degli studi clinici.

Il progetto di ricerca EISI-HAL: Ecosistema IoT-Based per la Sicurezza delle Informazioni in ambito Healthy and Assisted Living

Da qualche giorno abbiamo chiuso un progetto di ricerca dal titolo EISI-HAL (Ecosistema IoT-Based per la Sicurezza delle Informazioni in ambito Healthy and Assisted Living), che ha coinvolto attivamente uno dei software developer della sede di Durazzo di Sabanet, Enea Dhima, che ha sviluppato un pezzo di Blockchain. Attraverso questo progetto siamo stati in grado di implementare la blockchain sulla notarizzazione applicata alla sanità superando 5 svantaggi:

  1. il dato inserito in modo errato;
  2. il problema della privacy;
  3. rete decentralizzata e senza autorizzazione;
  4. lentezza nell’elaborazione delle informazioni con un elevato numero di persone nella rete;
  5. costi dell’infrastruttura elevati.

A causa dell’algoritmo di consenso Proof-of-Work (PoW, Prova di Lavoro), questi sistemi richiedono un’immensa potenza di calcolo e portano a grandi quantità di consumo energetico.

CONTATTACI PER COLLABORARE


Il racconto di Enea, software developer di Sabanet

EISI-HAL fornisce pertanto un’implementazione della tecnologia blockchain nel settore sanitario senza gli svantaggi prima menzionati utilizzando Hyperledger Fabric. Diversi ospedali possono prendere parte alla rete e mantenere la privacy impegnandosi nelle proprie sottoreti contenenti registri separati. La rete è autorizzata, consentendo solo ai partecipanti identificabili di accedere al libro mastro. Infine, si riducono i costi di manutenibilità perché non è necessario implementare l’algoritmo PoW per ottenere il consenso nel sistema.

Abbiamo chiesto ad Enea di raccontarci la sua esperienza per approfondire ulteriormente un tema tanto complesso quanto interessante.

“È stata un’implementazione tutt’altro che semplice – ci racconta Enea – perché la tradizionale tecnologia blockchain presenta una serie di inconvenienti. Sui libri mastri tradizionali non possiamo correggere un errore che può accadere a causa di un errore umano, è memorizzato nella catena per sempre (a meno che non forziamo un’intera catena che richiede tempo ed energia). I dati all’interno del libro mastro sono aperti al pubblico, quindi non c’è privacy. Infine, la scalabilità è un incubo poiché i costi aumentano con il numero di partecipanti alla rete (compresi gli enormi costi energetici).

Utilizzando strumenti open source come Hyperledger Fabric, miriamo a fornire un’implementazione della tecnologia blockchain nel settore sanitario senza gli svantaggi precedentemente menzionati. Aiutiamo gli ospedali a mantenere la privacy dei dati dei loro pazienti consentendo loro di utilizzare registri privati ​​a cui possono accedere solo le persone che dispongono dell’autorizzazione.

A differenza della blockchain tradizionale, che chiede ai suoi partecipanti di utilizzare l’algoritmo Proof of Work per raggiungere un accordo (consenso) – specifica Enea – ogni organizzazione è libera di scegliere il proprio algoritmo, che non incorrerà in costi inutili. Inoltre, poiché tutti i partecipanti alla rete sono affidabili, è possibile modificare i dati nel libro mastro mantenendo una cronologia di tutte le transazioni.

Attualmente abbiamo una demo funzionante in cui dimostriamo alcune funzionalità di base. Come le semplici informazioni mediche vengono trasmesse attraverso il libro mastro, la cronologia delle modifiche nel libro mastro e come i nodi (noti anche come peer) concordano su cosa scrivere nel libro mastro.”

Se ti è piaciuto questo contenuto contattaci per collaborare.

Nasce Larry Agency: l’agenzia di Comunicazione e Marketing, spin-off di Sabanet

È sempre stata nell’aria l’idea di una business unit dedicata al Marketing e alla Comunicazione ed ecco che il 31 gennaio 2022 nasce ufficialmente Larry Agency, spin-off di Sabanet.

Larry Agency popolerà il network al quale aderiamo, si occuperà di progetti di Comunicazione e Marketing, per l’appunto, coniugando due anime: quella creativa e quella tecnologica.

Avrai sentito parlare di Intelligenza Artificiale applicata al Marketing. Ebbene, sarà quella la direzione della neonata azienda che è già all’opera sul rebranding delle realtà che compongono la rosa del network..

Stiamo vivendo un periodo di profondo cambiamento, subissati da informazioni, dalle formule magiche dei guru o presunti tali del settore. La mission di Larry è quella di accompagnare l’imprenditore nel processo di digitalizzazione, ma soprattutto diventare un punto di riferimento per tutte quelle aziende che vogliono rendersi riconoscibili attraverso una comunicazione unica, diversa e anche un po’ sopra le righe e che vogliono esplorare concretamente tutte le potenzialità del mercato digitale.

Lo stile di Larry Agency è volutamente retrò, poiché ricorda quello rassicurante ed emotivo al quale ci hanno abituato pubblicitari come il grande Armando Testa. Eppure, nonostante quest’immagine vintage, Larry esplora – non senza interesse e passione – gli universi (o metaversi, se preferite) più tecnologici, sposando il tema dell’innovazione tanto caro a Sabanet e che l’ha resa una delle aziende italiane più interessanti nel panorama ITech.

Da dove nasce il nome?

Quando il team di Larry ha iniziato a lavorare sulla Brand Identity, ha pensato bene di mettere al centro della vision il concetto di “felicità”, che viene poco associato al lavoro (in molti contesti). Dopo giornate e nottate di ricerche e ispirazioni, ha scoperto che nel Regno Unito, per indicare di essere felici, esiste un’espressione: “I’m happy as Larry”.

Il riferimento è a Larry Foley, pugile australiano che nel 1875 era all’apice della sua carriera, collezionava una vittoria dopo l’altra e, pertanto, era presumibilmente felice. Il suo nome comparve per la prima volta negli scritti di un autore neozelandese che contribuì, così, a raccontare la storia di Foley e a coniare l’espressione “Happy as Larry”.

Pertanto, Larry Agency si configura come l’AGENZIA FELICE, un posto in cui Larry (che è la mascotte ufficiale) ogni mattina accoglie il team con il suo fascino proverbiale, l’eleganza che lo contraddistingue e la sua pungente ironia.

Welcome to Larry!

Larry indossa una sciarpa, non è affatto incravattato e con la mano sinistra regge una tazzina di caffè, da sempre un prodotto emotivo che indica relazione, concentrazione, condivisione.

Il team

Di seguito, presentiamo il team che compone la nuova agenzia. Si tratta di professionisti che lavorano da anni nel campo della Comunicazione e del Marketing e che hanno firmato alcune delle più belle campagne corporate.

 
 

Visita il sito di Larry Agency: larryagency.com

Segui Larry sui canali social: FacebookLinkedInInstagram

Trasformazione digitale delle imprese e digitalizzazione: qual è la differenza?

Se ci fosse un premio per la frase più fraintesa dell’anno, non avremmo dubbi: “trasformazione digitale delle imprese” vincerebbe a mani basse. Già, perché capita spesso di utilizzare l’espressione “trasformazione digitale” per parlare di digitalizzazione (che, per sottolineare la tendenza delle imprese nell’adottare nuovi strumenti per la gestione dei processi, sarebbe più corretto) e viceversa.

In realtà, si tratta di termini diversi che non dovremmo utilizzare come se fossero sinonimi.

La trasformazione digitale delle imprese

La trasformazione digitale delle imprese porta con sé una dimensione economica, psicologica, sociale e agisce a livello di senso. Significa che l’adozione di tecnologie digitali produce profondi effetti sulle dinamiche di comunicazione, su quelle relazionali, sui comportamenti individuali.

La trasformazione digitale ha il potere di cambiare le cose.

Facciamo un esempio calzante per il settore in cui operiamo da anni: quello della Security.

Fino a qualche anno fa gli istituti di vigilanza (come qualunque altra azienda, in realtà) non avevano a disposizione gli strumenti che hanno oggi. Immaginiamo il signor Mario che la mattina entra nel suo ufficio, quello del personale, e inizia ad organizzare i servizi di pattugliamento. Il signor Mario è alle prese con telefonate (alle quali non sempre riceve risposte), comunicazioni radio, fogli svolazzanti e precari che campeggiano sulla sua scrivania disordinata e sui quali segna a penna i turni con il timore di seppellire (e non ritrovare) le informazioni importanti sotto pile di quaderni.

Oggi il signor Mario – grazie alla digitalizzazione, che gli ha permesso di affrontare meglio la trasformazione digitale che il suo settore sta vivendo – gestisce meglio le procedure, che sono automatizzate, e utilizza strumenti che gli consentono di rendere più semplice il lavoro del team (potere del software ERP che adotta!) Lo stesso vale per le risorse che il signor Mario dirige, poiché attraverso un’App dedicata possono avanzare richieste e aprire ticket con un clic.

La trasformazione digitale delle imprese cambia, in sostanza, i parametri di interpretazione della realtà ed è importante capirne il senso per far evolvere la propria azienda. Per cui, se la trasformazione digitale delle imprese ha a che fare con la dimensione del “COSA”, la digitalizzazione ha a che fare con la dimensione del “COME” (per citare Stefano Epifani).

La digitalizzazione delle imprese

La trasformazione digitale è una condizione, la digitalizzazione è una scelta. Digitalizzare significa tradurre in un linguaggio digitale i processi per poterli gestire in maniera automatica e più efficace.

Per ritornare alla dimensione del “COME”, la digitalizzazione è il modo in cui le persone all’interno di un’azienda agiscono nella gestione delle attività. In poche parole, la digitalizzazione ci invita a “rimodellare” quello che siamo, ad abbandonare la zona di comfort e a “rivisitare” le modalità con cui gestiamo i processi.

È difficile? Certo che sì; tuttavia, l’innovazione non chiede permesso ed è normale che i cambiamenti all’interno di un’azienda debbano essere graduali, perché – si sa – il comportamento delle persone è conservativo. Per questo, quello che occorre è avere al proprio fianco una guida: la figura del consulente, in questo caso, è dannatamente strategica e necessaria.

Il consulente non ha la bacchetta magica, ma ti fornisce il metodo, gli strumenti e la visione per affrontare meglio il mondo che sta cambiando.

Se questo articolo ti è piaciuto condividilo sui tuoi canali, tagga Sabanet oppure collegati al nostro profilo LinkedIn per restare aggiornato o aggiornata sui temi della trasformazione digitale delle imprese. Parola dei nostri consulenti!

Fiera Sicurezza 2021: il debutto di WIKOM

Si è conclusa ieri Fiera Sicurezza 2021, che è stata l’occasione per affermare – con più forza – la nostra presenza nei settori Security, Safety e delle Facilities e soprattutto per presentare ufficialmente uno dei nostri spin-off: WIKOM, system integrator del network al quale aderiamo.

Senza mezzi termini possiamo dire che è stato un successo, anche se inaspettato. E lo è stato, inaspettato, perché temevamo che le restrizioni potessero penalizzare l’affluenza alla manifestazione. Invece, in 3 giorni abbiamo visto il nostro spazio espositivo popolarsi di tantissime persone completamente affascinate (oltre che dal vino di San Marzano e dai taralli squisitamente pugliesi dell’Associazione Panificatori di Taranto), dalla soluzione rivoluzionaria che abbiamo lanciato nel mercato della centralizzazione degli allarmi: Lizzy. 

Lizzy è il frutto di anni di lavoro, di ricerca, di test, persino di notti insonni. È la risposta a chi finalmente vuole sentirsi libero di scegliere (che è stato ed è il claim della campagna comunicazione in e fuori da Fiera Sicurezza), che ci permette di concorrere su scala internazionale. Non è un caso, infatti, che abbiamo raccolto l’interesse di buyers provenienti da ogni parte del mondo.

Abbiamo spiegato loro che la forza di WIKOM sta nella Metodologia SPIN (acronimo di System&Process Integrator) che abbiamo coniato poiché, rispetto ai classici system integrators, i nostri Innovation Manager sono profondi conoscitori dei processi aziendali grazie all’approccio e all’esperienza consulenziale maturata in oltre 10 anni di attività.

Abbiamo raccontato tanto di noi in questa Fiera Sicurezza, abbiamo dimostrato che – se ci credi e lavori sodo – succede di affiancare brand internazionali che fino a qualche anno fa non sapevano nemmeno chi fossimo. L’abbiamo fatto senza snaturarci, ricordandoci da dove siamo partiti (e dove vogliamo arrivare), condividendo e rafforzando la nostra vision e il nostro stile che, oggi, ci rende riconoscibili e, con un pizzico di soddisfazione, unici.

SFOGLIA LA GALLERY

In buona sostanza, abbiamo fatto passare il messaggio che la tecnologia e l’innovazione sono termini privi di significato se anteponi gli strumenti alle persone. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di connettere chi lavora ed è quello di avere un impatto positivo facendoci riconoscere il valore che generiamo. In Fiera Sicurezza abbiamo adottato un linguaggio semplice (che non significa facile); per sentirci a casa, abbiamo perfino ricreato l’immagine della masseria in cui lavoriamo – grazie all’iconico portone verde -, abbiamo trasformato lo spazio in un museo adottando un approccio decisamente disruptive, richiamando l’attenzione dei visitatori attraverso alcune delle opere più famose nel mondo, perché – si sa – l’arte parla un linguaggio universale.

Pensare che i sistemi che integriamo, le linee di codice, i software che produciamo, la sicurezza informatica, siano privi di romanticismo non conosce la nostra storia, la passione che ci ha permesso di crescere. Quelle 5 persone, che all’inizio occupavano un piccolo ufficio a due passi dal centro di Taranto, sono diventate 80, sparse tra Roma, Milano e Durazzo a dimostrazione del fatto che anche quando sei piccolo devi pensare in grande. Se non è questo romanticismo…

Grazie a chi è venuto a trovarci, ai clienti, ai prospect, al nostro meraviglioso team.

Ci vediamo in Fiera Sicurezza 2023.

 

Strategie per migliorare l’azienda e il team: 10 cose da fare!

10 strategie per migliorare l’azienda e il team

Se vuoi accelerare il tuo business devi partire dalle persone. Come abbiamo ribadito in diverse occasioni, il team rappresenta a pieno titolo il principale asset di un’impresa.

Il dopo Covid ha portato tantissimi imprenditori ad affrontare una nuova sfida: cambiare il modo di lavorare e adottare soluzioni tecnologiche nuove per il business.

Questo significa che molti di noi hanno dovuto fare i conti con una cultura aziendale rinnovata (intendiamo, soprattutto, quelli di noi più lungimiranti); abbiamo, sì, rinforzato i valori storici del brand ma, al tempo stesso, ne abbiamo definiti nuovi, con la consapevolezza che, essere più flessibili, poteva essere l’unica strada percorribile.

Quando parliamo di accelerare il Business e far crescere e migliorare l’azienda, parliamo di innescare un processo di cambiamento che parta dalle persone. Non è un percorso facile, né tantomeno rapido.

Le persone, d’altronde, non cambiano le loro abitudini da un giorno all’altro ed è per questo motivo che diventa essenziale dedicare il giusto tempo e agire proattivamente al nuovo metodo di lavoro con verifiche costanti.

Strategie per migliorare l’azienda – 10 cose da fare

Strategie per migliorare l'azienda

Per accelerare il Business e far crescere l’azienda è necessario che i manager compiano 10 importanti azioni per guidare i loro dipendenti.

Queste azioni servono per:

  • adottare un processo decisionale veloce;
  • ottenere benefici per la tua attività;
  • riformulare la cultura aziendale partendo dalle persone che ne fanno parte.

Di seguito troverai 10 cose da fare e idee innovative per migliorare la tua impresa.

1- EVITA I “NO”

Le considerazioni negative andrebbero riformulate con: “Come può funzionare tenendo conto di XYZ?” o “Come posso superare la sfida X?”, andando a raccogliere più informazioni possibili per trovare la soluzione.

Ricorda: non parlare mai di “problema“, bensì di “sfida” in modo da stimolare il tuo cervello e reagire proattivamente alle diverse situazioni.

2- ASSEGNA PRECISE RESPONSABILITÀ

Definisci meglio i ruoli, indicando una sola persona che approvi le decisioni all’interno dell’azienda. Questo renderà le scelte più veloci e opportune. L’importante è che abbia le competenze e l’autorità per farlo.

3- SCOPRI LE RESISTENZE

Quando qualcuno è restio ai cambiamenti e alle novità non bloccarlo senza giustificazioni, piuttosto:

  • ascolta le sue ragioni;
  • motiva le tue scelte;
  • chiarisci tutti i suoi dubbi a riguardo.

Quando affronti la diffidenza, il processo decisionale si semplifica.

4- ELIMINA LE ATTIVITÀ SUPERFLUE

Spesso si pensa che il valore del lavoro sia determinato dal tempo, quando invece dipende dall’obiettivo. Occorre, quindi, spostare l’attenzione sullo scopo, rendendo realmente efficace la risorsa.

5- DEFINISCI LE PRIORITÀ

Comprendi gli step dei progetti, riconoscendo quando è il momento di fermarsi, porsi domande e continuare a lavorare. Interrogarsi sulle priorità è il modo per capire se la strada intrapresa sia quella giusta.

6- CONFRONTATI CON GLI ALTRI

Organizza, ogni settimana, una riunione con il tuo team. Gli incontri periodici aiutano a:

  • capire eventuali difficoltà e criticità;
  • eliminare idee culturali tossiche e negative;
  • ascoltare nuove idee e proposte.

7- SII TESTIMONE DEI VALORI AZIENDALI

Rendi il tuo Team portavoce dei valori aziendali. Fai in modo che i tuoi dipendenti siano i primi testimoni, affinché tutti possano condividere gli stessi ideali e perseguire lo scopo comune.

8- CREA OCCASIONI DI NETWORKING

Organizzare momenti di networking fuori dall’orario lavorativo aiuta le persone a legarsi, poiché possono condividere non solo i valori aziendali – e sentirsi pienamente parte del gruppo – ma anche e soprattutto i valori personali.

9- TEAM BUILDING

Un clima favorevole e una buona comunicazione interna aiutano a creare relazioni interpersonali tra i dipendenti. Banalmente, un’area caffè favorisce la crescita di queste interazioni, permettendo così ai dipendenti di essere più produttivi e felici di lavorare insieme.

10- COSTANTE FORMAZIONE

È fondamentale investire nella formazione dei propri talenti per massimizzare lo sviluppo professionale e rafforzare le capacità di problem-solving, che si traducono in migliori prestazioni lavorative e successo aziendale.

Accelerare il Business – le azioni di Sabanet

Noi, in Sabanet, per accelerare il Business aziendale:

  1. abbiamo creato il “Manifesto aziendale“, in cui all’interno si trovano i valori che l’azienda condivide;
  2. abbiamo avviato corsi formativi interni, con tematiche economiche, informatiche e consulenziali;
  3. organizziamo ogni mese la “Giornata della Consulenza“, per condividere nuovi progetti e idee da raggiungere insieme;
  4. organizziamo ogni settimana gli incontri con i team, per confrontarci sugli obiettivi raggiunti e da raggiungere

Tu cosa faresti per accelerare il tuo Business?

Faccelo sapere nei commenti qui sotto! 👇

Seguici inoltre su i nostri canali social: Facebook, LinkedIn, Instagram, YouTube.

 

Piattaforma di Unified Communication and Collaboration: perché la tua azienda ne ha bisogno?

Quando abbiamo incontrato Wildix, durante il primo lockdown, non avremmo mai pensato che, la nostra, potesse diventare una partnership strategica. Eppure, se c’è una cosa che la pandemia e lo smart working ci hanno insegnato è che se un’azienda decide di adottare un’ottima piattaforma di Unified Communication & Collaboration (UC&C), può davvero aumentare la produttività del team e soprattutto il valore del suo business.

In termini più comuni, la piattaforma di UC&C di Wildix è la soluzione che ci permette di integrare prima di tutto le persone (il Network al quale Sabanet appartiene conta quasi 80 persone dislocate tra Taranto, Roma, Milano e Durazzo) e di rafforzare il rapporto con i clienti.

Il valore aggiunto della collaborazione, tuttavia, sta nelle integrazioni, attivate grazie al nostro partner Openapkin, azienda che aderisce al Network e che si occupa di sistemi IT e Cybersecurity.

I fattori che ci hanno fatto scegliere Wildix

I fattori che ci hanno fatto scegliere Wildix hanno duplice natura: da un lato tecnologica, dall’altro umana.

IL FATTORE TECNOLOGICO – Wildix è una piattaforma cloud, completamente web-based e integrabile e ci ha consentito di semplificare notevolmente le modalità operative, in maniera rapida. D’altronde, tutti i prodotti Sabanet sono orientati da anni al mondo dei servizi web, quindi quale punto di contatto migliore? Avere un sistema che rapidamente ci ha consentito di trovare un nuovo modello organizzativo e di metterlo in atto, così come anche di condividerlo con molti nostri clienti, è stato certamente un fattore determinante. Il servizio di SaaS si sposa perfettamente con le logiche di vendita da tempo utilizzate da Sabanet nella proposizione dei propri prodotti

IL FATTORE UMANO – Infine, aspetto non meno importante, il fattore umano è stato determinante, poiché abbiamo riscontrato nell’organizzazione di Wildix una vision comune, così come una comunanza di intenti. Già, perché le persone rappresentano – come abbiamo sempre affermato – il principale asset imprenditoriale.

Le integrazioni

Premettiamo che Wildix consente di:

    • integrare velocemente in un’unica piattaforma soluzioni di webmeeting,
    • di poter organizzare rapidamente videoconference coinvolgendo sia personale interno che esterno,
    • di poter essere contattati direttamente dal proprio website o mail attraverso il Kite, che diventa così un potente strumento di Marketing.

In che modo Sabanet è riuscita ad avviare le integrazioni di cui parlavamo prima?

L’esempio di EasyPlan Tech

Un primo esempio proviene dal settore della vigilanza privata, poiché un nostro cliente ha espresso l’esigenza di interfacciare Wildix con il nostro software di supporto alla centrale operativa (EasyplanTech). Gli operatori di centrale ricevono costantemente segnalazioni di allarme o malfunzionamenti, con una percentuale molto elevata di falsi positivi. Tuttavia,  procedure standard prevedono che queste segnalazioni vengano verificate contattando i recapiti a disposizione.

Farlo nel modo più rapido e semplice possibile consente maggior efficienza da parte degli Operatori di Centrale, cosa che si traduce anche in maggior sicurezza per il Cliente finale.

L’esempio di EasyPlan Care

Un secondo esempio di integrazione sicuramente di rilievo è quella sviluppata nell’ambito delle Residenze per Anziani con il prodotto EasyPlan Care. In questo caso ci è stato sottoposto un problema di carattere pratico: la difficoltà di mettere in contatto gli assistiti con i parenti a seguito delle limitazioni imposte dalla pandemia. Come siamo intervenuti? Implementando per il personale delle RSA un sistema che consentisse la schedulazione di videoconferenze e la gestione delle stesse con Wildix in maniera integrata con il gestionale EPCare.

Se sei curioso di saperne di più e vuoi migliorare la comunicazione della tua azienda, contattaci!

 

Compila il form!

8 + 0 = ?