Buon compleanno boss! Auguri Gianfranco Zizzo, CEO di Sabanet

Se c’è una cosa che impari quando approdi in Sabanet è l’importanza di praticare l’empatia, che è quella capacità di mettersi nello stato d’animo dell’altro, interpretarne i bisogni senza dover necessariamente simpatizzare.

“Siate empatici ed emozionatevi”, è il primo insegnamento di Gianfranco Zizzo, CEO dell’azienda, a cui oggi vanno i nostri migliori auguri!

Non chiedergli quanti anni compie, urteresti il suo spirito da fanciullino pascoliano. Chiedigli, piuttosto, quali sono le sue ambizioni.

Chiedigli come ha fatto a formare un gruppo di oltre 70 persone, a mettere su 3 sedi (Taranto, Roma e Milano) e a collezionare una vagonata di sogni (alcuni realizzati, altri in fase di realizzazione).

Chiedigli dove trova ogni giorno la motivazione di generare e alimentare un entusiasmo collettivo, spesso sacrificando le sue personali (e sacrosante n.d.r.) paturnie esistenziali.

Chiedigli come fa ad essere un imprenditore lungimirante (e illuminato) e a credere così tanto nelle persone, soprattutto nei giovani che – citiamo testualmente – lo commuovono. Chiedigli pure a cosa attinge l’infinita riserva della sua forza interiore che lo rende un visionario, in un momento storico in cui si fa una fatica disumana ad avere una visione limpida del futuro; in un momento storico in cui tensione e caos cosmico sembrano governare

Chiedigli, a Gianfranco, come fa a creare connessioni mentali e spirituali con chi ha di fronte, malgrado avere a che fare con la gente sia un affare assai complesso e, alle volte, scomodo. Chiedigli come fa a gestire la sua zavorra emotiva di fronte alle circostanze critiche, eppure fisiologiche, che un’azienda delle dimensioni di Sabanet alle volte affronta. Chiedigli anche come fa a barcamenarsi tra slanci di generosità, ironia e cazziate costruttive.

Chiedigli come riesce a partorire un’idea al minuto (e ci siamo mantenuti larghi) incoraggiando, sì, un’isteria condivisa che però, a ben guardare, è di ispirazione (dopo un’affermazione simile ci pentiremo amaramente fra 3,2,1…).

Chiedigli, infine, come riesce a contaminare positivamente e a dare fiducia a chi gli sta intorno, a chi ha deciso di popolare questo “circo” (in senso bonario) chiamato “Sabanet”.

Di una cosa siamo certi: Gianfranco, ancora prima di essere il capo, è una persona per bene, gentile.

Impressionarlo è un atto faticoso. Tuttavia, se un po’ lo conosciamo, sappiamo quanto possa disarmarlo la gratitudine.

Pertanto boss, buon compleanno e grazie. Grazie perché sei l’anima (irrequieta) e il cuore di casa Sabanet.

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