Telecontrol: storia di un’azienda all’avanguardia. Intervista alla CEO Mariangela Brendolan.

Telecontrol è tra le aziende storiche di security. Da oltre 6 anni è cliente Sabanet. Qualche giorno fa abbiamo fatto quattro chiacchiere con Mariangela Brendolan, CEO di questa interessante realtà torinese.

Oltre 70 anni di storia, 3 generazioni e 1 progetto avvincente. Sono i numeri di Telecontrol, azienda di Security cresciuta talmente tanto da ampliare la propria presenza territoriale in modo capillare in Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta.

Qualche giorno fa abbiamo fatto quattro chiacchiere con Mariangela Brendolan, CEO dell’azienda che – insieme al fratello, che gestisce l’area amministrativa e finanziaria – ha raccolto nel giugno del 2018 le redini del papà, Paolo Brendolan.

La linea che Mariangela ha tracciato – armandosi di coraggio e creatività – è netta e racchiude il desiderio dirompente di scrivere capitoli sempre nuovi e appassionanti.

Un po’ di storia…

Telecontrol è stata fondata nel 1947 da mio nonno – racconta Mariangela Brendolan -; all’inizio era un istituto vigilanza tradizionale. In Telecontrol, che all’epoca si chiamava Vigilanza di Rivoli, ci hanno lavorato mio padre e mia madre. Mio padre aveva un’estrazione tecnica ed è stato tra i primi a fare installazioni di impianti antifurto, mostrando sempre un fortissimo interesse nei confronti della centrale operativa. Sempre mio padre ha introdotto il computer quando ancora la contabilità si faceva sui quaderni. Mia madre, invece, era psicologa e si occupava delle risorse umane.”

Telecontrol è l’esempio lampante di come lo spirito tecnologico si intrecci con quello umano. Inoltre, l’azienda sarà il primo istituto di Vigilanza ad utilizzare in modo massiccio le tecnologie all’avanguardia provenienti dal Regno Unito realizzando i primi impianti antifurto collegati alla Centrale Operativa.

È il 1982, l’evoluzione tecnologica è in atto. Sono anni di crescita e specializzazione. Telecontrol allarga il raggio d’azione sul territorio di Cuneo, Novara e Alessandria.

Integrare tutto su Torino è stato faticoso – aggiunge Mariangela Brendolan – però siamo pienamente soddisfatti. Oggi siamo in Piemonte e in Lombardia e abbiamo costruito una rete di partner su altre province”.

Com’è avvenuto l’incontro con Sabanet?

“Abbiamo iniziato ad adottare EasyPlan Web (software gestionale ERP di punta di Sabanet n.d.r.) almeno 6 anni fa. È stata una scelta di mio padre, che è venuto a mancare 3 anni fa. La scelta di EasyPlan dipendeva dal fatto che all’epoca avessimo un software verticale sviluppato interamente all’interno dell’azienda con AS400 con tutti i limiti che poteva avere. Eravamo alla ricerca di un software verticale migliore e fu allora che incrociammo le strade di Gianfranco Zizzo (CEO di Sabanet) e di Armando Reale (direttore commerciale). Anzi, a dirla tutta, sono loro che hanno trovato noi. Il nostro obiettivo era quello di integrare tutto; era questo il cruccio di mio padre.”

Oggi, l’azienda Telecontrol utilizza interamente il pacchetto di EasyPlan Web per la gestione della parte commerciale e di quella amministrativa.

“Durante Fiera Sicurezza (novembre 2021) – sottolinea Mariangela – ho visto Lizzy (soluzione rivoluzionaria nel mondo della centralizzazione degli allarmi di Wikom, spin-off di Sabanet e system integrator del network al quale Sabanet aderisce) e ammetto che c’è tanta roba; d’altronde, il nostro interesse è sempre stato orientato alla centrale operativa”.

Qual è il futuro degli istituti di vigilanza?

“Noi per natura siamo tecnologici – riflette -; alcuni istituti evolvono nel mercato delle facilities. Noi, invece, siamo fortemente focalizzati sulla centrale operativa come dicevo prima. Già, perché quando hai una centrale puoi monitorare quello che vuoi. Oggi monitoriamo tvcc, antincendio etc., domani vorremo certamente monitorare reti internet, ascensori, energia; insomma, tutto il mondo dell’Internet Of Things.

L’altro nostro obiettivo è approfondire il tema della cybersecurity, che potrebbe diventare un business complementare al nostro. Per nostra natura e per fare in modo che ognuno conservi la propria professionalità, cercheremo un partner che si occupi di questo in modo da offrire ai clienti un’offerta e delle soluzioni complete. 

Qual è stata la reazione del team quando l’azienda ha introdotto nuove tecnologie per la gestione dei processi?

“Premesso che la nostra è sempre stata un’azienda votata alla tecnologia, il nostro focus è comunque rappresentato dalle persone. Attualmente abbiamo 750 dipendenti, tra guardie giurate, tecnici, amministrativi, commerciali e disarmati.

Quando abbiamo introdotto EasyPlan Web, ad esempio, mio padre decise di utilizzarlo in maniera verticale totalmente e non un po’ per volta. Inizialmente il reparto commerciale ha fatto resistenza poiché riteneva che fare le cose come erano state fatte fino a quel momento andasse bene. Stessa storia per il reparto amministrativo.

Ci stupì, invece, l’operativo che disse subito: ‘Se la direzione ha deciso così, noi lo facciamo’. È chiaro che, in questo caso ci troviamo di fronte ad una mentalità fortemente esecutiva. Per esperienza, ammetto che è importante che la direzione ci creda per prima, perché se tu sei il primo a non crederci nemmeno le persone del team lo faranno.

Nel caso di EasyPlan Web, c’è da dire che abbiamo avuto e abbiamo ancora un ottimo partner, che ci ha sempre seguito passo dopo passo e anche se per alcune cose ci è voluto 1 anno, è vero anche che l’adozione di questa soluzione ha completamente stravolto l’azienda.

Oggi il desiderio di ottimizzare e snellire i processi è fortissimo. Noi non vogliamo appesantire il lavoro ma renderlo più semplice. Per cui, non c’è tanta resistenza; complice la giovane età dei dipendenti. Dovremmo iniziare a parlare di caposervizio 4.0, figura per la quale la tecnologia dovrà essere pane quotidiano”.

Siamo quasi alla fine… qual è la percezione di Sabanet da parte di Telecontrol?

“Se nomini Sabanet penso ad Armando Reale e a Gianfranco Zizzo. Penso che abbiano una gran bella visione e sono capaci di trasformare la visione in azione. E poi so che Sabanet ha gli uffici di Taranto all’interno di una masseria; a tal proposito, speriamo di venire presto a trovarvi. Un altro valore che riconosco alla direzione è la capacità di aver messo in piedi un team giovane e affiatato. Ecco, devo dire che c’è tanta fiducia nei confronti di Sabanet”.

Finora abbiamo parlato poco del prodotto, eppure la domanda nasce spontanea: quali sono i vantaggi che Telecontrol ha ottenuto con EasyPlan Web?

“EasyPlan ha il merito di aver reso le persone parte dello stesso processo. Tanto che la prima cosa che abbiamo fatto quando abbiamo iniziato ad utilizzarlo è stata far capire alle nostre risorse il fatto che tutte le attività fossero legate tra loro. Siamo anelli di una catena; pensiamoci, cosa accade se inserisco male un contratto? Il collega fattura male!

Il discorso è profondo, perché quello di cui parliamo, in realtà, è un processo culturale. EasyPlan Web ha decisamente unito l’azienda. La nostra ambizione è quella di non fermarci. Anzi, vogliamo alzare costantemente l’asticella culturale della società inserendo, di volta in volta, elementi nuovi. Quando parlo ai miei ragazzi, dico loro che stanno concorrendo allo stesso obiettivo. Solo così abbiamo il potere di cambiare le cose, le trasformiamo e infine generiamo un impatto.

Perfino la comunicazione di Telecontrol è cambiata in questi anni, l’abbiamo invertita. Mi spiego meglio: oggi non vogliamo più essere identificati nel classico istituto di vigilanza; motivo per il quale quando mi chiedono cosa facciamo, rispondo che ci occupiamo di sicurezza, che abbiamo una grande centrale operativa per il monitoraggio di impianti antintrusione, che abbiamo una squadra di tecnici che si occupano delle manutenzione e così via. Insomma – chiosa Mariangela Brendolan – vogliamo renderci riconoscibili”.

E con questi presupposti, Telecontrol lo sarà sicuramente. Buona fortuna Mariangela, buona fortuna a tutto il team!

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